Newform Aqualite erogatore

Alberto Apostoli

AQUALITE
COLLEZIONE DISEGNATA DALL'ARCHITETTO ALBERTO APOSTOLI

Durante il Salone del Mobile 2016, particolare interesse ha suscitato “Aqualite”, la
collezione disegnata per Newform.

Qual è stata l’idea ispiratrice di questo innovativo progetto AQUALITE?

La collaborazione con Newform nasce dalla necessità dell’azienda di ampliare la gamma di articoli specifici per
il “Wellness”, un settore in forte espansione, soprattutto in ambito privato.
Da parte mia, avevo bisogno di un partner, con adeguate capacità tecniche, per sviluppare dei nuovi prodotti
ideati a partire da reali necessità riscontrate sul campo.
La produzione in quest’ambito, infatti, rimane spesso legata ad un mero esercizio di stile, mentre la collezione
“Aqualite”, inspirandosi al naturale sgorgare dell’acqua, vuole ridare a questo prezioso elemento la sua essenza
primordiale.

Qual è la filosofia progettuale di questo progetto e come ha sviluppato questa idea
nel prodotto finale?

L’idea alla base del progetto era quella di smaterializzare l’involucro del rubinetto e del soffione e, come dicevo,
di esaltare il materiale “acqua”. Per ottenere questo risultato, ho pensato ad oggetti in grado di fondersi perfettamente
con il soffitto e con le pareti. Separando gli elementi formali da quelli funzionali s’identificano
un’area di comando e una di uscita dell’acqua; la prima si integra con la parete per lasciare emergere visivamente
la seconda che, a sua volta, si caratterizza con una semplice linea di sola acqua nel rubinetto AL4 e con una linea
d’acqua e di luce nel rubinetto AL2.

Ci illustra brevemente i prodotti del progetto?

AL1 è un soffione doccia ad incasso che si fonde nella struttura architettonica e che, al tempo stesso, sembra
galleggiare al suo interno.
Per ottenere questo effetto, sono state scisse le due funzionalità dell’oggetto, l’emissione dell’acqua e la generazione
della luce.
Questa interazione viene realizzata da una serie di volumi, diversi nelle dimensioni, che si sommano e si sottraggono
dando al soffione un aspetto di corpo unico e un’estrema leggerezza stilistica.
Abbiamo disegnato poi i due rubinetti e il deviatore. AL2 è il comando che, smaterializzandosi, si integra alla
perfezione con la parete, lasciando trasparire unicamente due superfici metalliche per l’interazione con l’utente.
Il controllo dell’acqua è gestito tramite comandi basculanti che regolano temperatura e portata, mentre una
barra luminosa comunica, attraverso la variazione di colore dal blu al rosso, il grado di calore. Una cornice di
completamento, disponibile in diverse colorazioni, così come le placche di comando, permette al prodotto di
fondersi con la parete o di emergere dalla stessa.
AL3 è l’elemento di controllo del passaggio dell’acqua dal soffione alla doccetta con sistema “Push”; sistema che
permette il ritorno in posizione del pulsante ad ogni selezione. La cornice e il comando richiamano stilisticamente
gli altri prodotti della collezione.
Sulla linea del Comando AL2, anche il rubinetto AL4 si caratterizza per la smaterializzazione della forma all’interno
dell’architettura, integrandosi con essa a filo muro. Il controllo di portata e pressione dell’acqua avviene
tramite le due placche metalliche che, una volta sottoposte al tocco dell’utente, basculano verso l’interno della
parete, segnando il confine tra oggetto e architettura. Il rubinetto si completa con una sottile lama metallica
inclinata che fuoriesce dal muro seguendo il profilo stilistico dei comandi e dalla quale sgorga il flusso d’acqua.

Ha in cantiere nuove idee per il settore wellness?

Durante l’ultima edizione di Cosmoprof, Abbiamo presentato una cabina disegnata per Nilo del gruppo Maletti.
La cabina è composta da un lettino massaggi e da una serie di elementi sospesi e retroilluminati. Oltre ai pensili
contenitori, la cabina è infatti attrezzata con un lavabo, un caminetto a bioetanolo e delle casse acustiche.
Tutti questi oggetti sono inseriti all’interno di pannelli per una perfetta integrazione con l’ambiente circostante.
Continuiamo la fruttuosa collaborazione con Jacuzzi. Sasha è ormai diventata un’icona nel settore; è stata declinata
in più versioni e ha ispirato numerosi prodotti “simili”. Con Jacuzzi stiamo lavorando ad un progetto ambizioso,
ma è forse un po’ presto per parlarne.
Abbiamo poi in cantiere un sistema audio appositamente creato per le SPA e una collezione di apparecchi d’illuminazione
che aiutano a risolvere situazioni specifiche.
Personalmente, mi piacerebbe trovare un partner per oggetti e prodotti in pietra o legno.

Qual è la sua personale definizione dell’ambiente bagno?

Il bagno è il luogo in cui si manifesta il connubio tra corpo ed emozioni. La mattina appena alzati, la sera prima
di dormire o in altri momenti della giornata.
Nel bagno ci mettiamo a nudo, metaforicamente parlando e nel senso stesso della parola; è un luogo di equilibrio
e consapevolezza. L’acqua è simbolo di tutto ciò e nel bagno deve essere pertanto protagonista.

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