DDA DAWSON DESIGN ASSOCIATES

A N D R E A  D AW S O N  S H E E H A N -
DDA DAWSON DESIGN ASSOCIATES

 

Come uno studio artistico specializzato in Hospitality Design, Dawson Design Associates, si
avvicina ad ogni nuovo incarico con l'obiettivo di creare spazi che provocano passione e
coinvolgano gli ospiti, sia intellettualmente, sia visivamente. Lo scopo è che l’esperienza e
l'interazione con l'hotel sia intima e personale.
Come un team di progettazione collaborativa, lo studio che ha recentemente aperto una sede
a Londra, si sforza di spingersi oltre l'ordinario, per raggiungere lo straordinario, con lo scopo
di creare un'esperienza che provochi forti emozioni e ricordi duraturi: l'obiettivo è quello di
aprire gli occhi e le menti della gente per scoprire la sorpresa e la gioia di un'esperienza
unica. Gli interni dell'hotel sono la tela dello studio, gli ospiti il pubblico.

Dirty Habit, presso Hotel Palomar

Come sintetizza il progetto?

C'è un richiamo di intrighi e di sessualità che attira gli ospiti grazie all'illuminazione, ispirata ai set dei film di Hitchcock e al bagliore delle bottiglie color ambra retroilluminate. Abbiamo ricercato i Film Noir di Hitchcock, studiandone l'illuminazione, le colorazioni e il livello generale di contrasto utilizzato per creare le sensazioni di suspense, pericolo, per la performance serale. Mentre le luci si spengono e la notte incalza con il dramma e le luci colorate di verde, giallo, rosso, creano un trucco psicologico che infonde un senso di oscurità per trasformare lo spazio dalla sua atmosfera giorno in quella seducente della notte.
Inizialmente ispirato al modello del piano della lobby esistente (tipo Escher), il nuovo Palomar e il Dirty Habit si basano sull'idea di illusioni. L'atmosfera doveva essere cruda, tagliente e originale. Il nostro obiettivo era quello di catturare la sensazione di avventurarsi in una distilleria illegale, strisciare in cantina, nelle viscere meccaniche sconosciute dell'edificio.
Tubi in calcestruzzo a vista, acciaio nero, pietra rotta sulla parte anteriore del bar, con le sue venature nere, come se fosse stato colpito con un martello. La bellezza sta nell'accostamento del ricco, caldo legno con la freddezza del marmo intenso; l'uso di elementi tradizionali come tappeti orientali; le miscele morbide dei toni del viola, del verdi e del grigio, creano una tensione e un equilibrio, appena sufficiente per far sentire al sicuro. La saturazione cromatica di tutti i materiali svanisce, in modo che quando le luci sono girate verso il basso, sfumano in una tonalità di grigio. Inoltre abbiamo aggiunto ambra chiaro e verde ad alcune delle luci: questo crea angoli bui per conversazioni segrete e private. Durante il giorno la luce naturale fa brillare glii eleganti tappeti e i mobili. Durante il giorno si vuole dare un certo livello di comfort e calore, durante la notte tensione, con un grande tocco di crudezza e della sessualità. Quando le luci si spengono e la città ci trascina fuori, ognuno ha un lato oscuro... Tutti abbiamo le nostre abitudini 'sporche', alcune persone sono semplicemente più brave a nasconderle. Elegante, cinico e provocatorio, Dirty Habit è un'esperienza che dà alle persone uno sbocco per l'altra parte della loro personalità; il lato oscuro.

C'era un pubblico specifico per cui si doveva progettare il Dirty Habit?

DDA è conosciuta per essere sempre invitante e, in alcuni casi, per sfidare l'ospite a partecipare, impegnarsi pienamente nell'esperienza, come si fa nei videogiochi: la creazione di una fusione di vita reale e una di fantasia. San Francisco è piena di personaggi del mondo dell'arte che vogliono spingersi oltre i confini e tanti sono i progettisti che si spingono oltre i confini della realtà mediante 'realtà virtuale' come in un forum per giocare: quando si gioca ad un videogioco, si può diventare chiunque si desideri, diventando Alter Ego nel mondo virtuale. Dirty Habit è stato progettato per le persone che sono sempre alla ricerca di un'esperienza autentica. Più che un bar o un ristorante, è un luogo creato per coloro che cercano di trovare qualcosa di reale, allontanandosi dal posto alla moda popolare. Stanchi di ambienti artificiosi e superficiali e alla
ricerca di un posto per diventare una parte dell'esperienza.

Quali sono stati alcuni pezzi specifici, o materiali utilizzati, che ha contribuito a rafforzare il vostro concetto di design?

Sicuramente i tubi in calcestruzzo a vista, il grande tavolo con gambe surreali è un cenno giocoso alla Escher, come tutti i tavoli, che sono tra la scultura e il mobile. Gli specchi frammentati che modificano la visione di se stessi e l'ambiente circostante; ciò che si vede è alterato e distorto. Anche i lampadari della hall sono realizzati con specchi rotti. Ma anche l'acciaio nero, i rivetti a vista, in coppia con i legni scuri e morbidi pallet di viola e grigi nei tappeti.

 

SCHEDA TECNICA / PROJECT SHEET
Nome realizzazione / Name creation: DIRTY HABIT
Luogo / Place: SAN FRANCISCO, CALIFORNIA
Indirizzo / Address Location: 12 4TH STREET, SAN FRANCISCO, CA
Anno di realizzazione / Year of construction: 2014
Committente / Customer: PEBBLEBROOK HOTEL TRUST
Progetto architettura d’interni / Interior design:
ANDREA DAWSON SHEEHAN
DDA DAWSON DESIGN ASSOCIATES

www.dawsondesignassociates.com