PAOLO MAURI

Progetto complessivo per il recupero dell’ex Hotel Convención a 4 stelle di Madrid.

Progetto architettura d'interni: Arch. PAOLO MAURI

La riforma globale del vecchio Hotel Convención, ora Novotel Madrid Centro, ha rappresentato per la terza città europea per numero di abitanti (3.165.000) dopo Berlino e Londra, il più recente intervento nel mercato dell'offerta turistica della ricezione.
Il 4 stelle, composto da 790 camere e quasi settemila metriquadri di aree pubbliche, di cui 2.500 dedicate a sale riunioni e convegni (23 spazi multifunzionali di diverse dimensioni), è il secondo hotel di Madrid per numero di stanze e il più grande Novotel del mondo.

Qual è stato il concept del progetto architettonico ?
Lo scopo principale del progetto è stata la volontà di restituire alla città questo splendido hotel in tutte le sue parti. L'edificio, dalla pianta a forma di U, occupa un intero isolato costruito nel 1978 e trasmette l’aspetto di un'architettura austera, più adatta ad un edificio di abitazioni che ad un hotel, con l’aggravante di avere un accesso interno, al quale si accede attraverso un passaggio carraio coperto, che attraversa da parte a parte i due bracci della U, che formano una grande piazza interna. Queste caratteristiche morfologiche, unite alla facciata e all’architettura esterna, rendono inesistente il livello di appeal estetico. Altro elemento sfavorevole a livello estetico, sono i negozi all'interno dell’hotel, che si sviluppano lungo il perimetro esterno dell’edificio, i quali sono indipendenti tra loro e quindi ciascuno con un’immagine propria. Chi cammina lungo il marciapiede perimetrale, quindi, non ha alcuna sensazione di camminare intorno a un hotel.
Questo ha rappresentato un grande ostacolo nel contesto odierno, dove la comunicazione, a tutti i livelli, è indispensabile. Non potendo intervenire sull’architettura della facciata, l’intervento si è concentrato sulla possibilità di unificare il linguaggio degli elementi esterni, creando un modello d’immagine per tutti i negozi, e sulla valorizzare dell'accesso delle automobili all’hotel. Oltre a dare visibilità con questi interventi si é voluto 'umanizzare' anche e soprattutto attraverso il più grande e più importante intervento: la trasformazione della grande piazza centrale interna. Quello che era solo un luogo di arrivo di taxi, automobili, autobus, con una pensilina stretta e bassa, propria di una stazione di servizio o di un parcheggio, è ora diventato un luogo conviviale, dove poter conversare o semplicemente fare una foto sotto un’architettura luminosa, leggera e di grande impatto visivo, che è la nuova pensilina coprente una gran parte della piazza. Le sue grandi dimensioni, visibili anche dall'esterno lungo il perimetro del marciapiede, fanno sì che la sua presenza sia percepita come un’architettura accattivante e insolita, che attira l'attenzione dei pedoni che passeggiano sui marciapiedi attorno all'edificio.
Avvicinare l'hotel alla città, tornare ad essa creando un dialogo tra gli spazi esterni della struttura e i cittadini è stata la prima sfida che abbiamo affrontato”.

È possibile sintetizzarci la metodologia di progetto applicata al Novotel Madrid Center?
Dopo aver focalizzato l’attenzione sull’aspetto della costruzione, il suo dialogare con la città, abbiamo ampliato la nostra visione dello stesso, inserendolo all'interno di un contesto urbano più ampio: la sua centralità e la vicinanza ai più importanti centri culturali della città (Museo Prado, Reina Sofia, Thyssen Bornemiza) e, soprattutto, la sua vicinanza al polmone verde di Madrid (il Parco del Retiro) sono stati fonte d’ispirazione per creare una connessione con il progetto finale, qualcosa di più di un'idea, un collegamento senza tempo, che rifletta lo stile e la vita dei suoi cittadini e affascini il turista che visita la città: i grandi spazi aperti e il rapporto con la natura. La piazza come icona del modo di vivere di Madrid e la natura come icona senza tempo che collega l'hotel al Parco del Retiro.

Quali sono le fasi del progetto?
IHP, alla fine del 2013, ha vinto un concorso a incarico per il progetto di ristrutturazione della struttura in tutta la sua totalità, bandito dalla proprietà: la famiglia Santos. Progetto che doveva comprendere tutti i servizi tecnici che IHP é in grado di offrire: architettura, ingegneria, design, fornitura degli allestimenti interni, oltre alla gestione del progetto e la gestione delle licenze.
Durante tutto il 2104 abbiamo sviluppato i progetti, studiato una strategia d'azione di lavoro e, dopo aver deciso che l'esecuzione del lavoro si sarebbe svolta in quattro fasi, di cui uno con la struttura alberghiera chiusa (6 mesi, da maggio a novembre 2015), il team tecnico della proprietà ha indetto la gara per l’aggiudicazione dei lavori, da iniziarsi nei primi mesi del 2015.
Durante la fase di sviluppo del progetto, la proprietà ha raggiunto un accordo di gestione con Accor, attraverso il suo marchio di hotel Novotel. Questo ha significato un ulteriore sforzo da parte del team di IHP, che è stato sostanzialmente incorporato nei requisiti di progetto del marchio per soddisfare le loro aspettative, in termini di criteri di immagine.
Nella prima fase di lavoro, corrispondente ad un quarto della sua superficie totale, si è intervenuti in 200 camere e alcune zone comuni, quali una nuova entrata sul lato dell'edificio e la trasformazione completa del ristorante, ampliando la sua visibilità sia dall'esterno, sia dalla piazza centrale interna.
La seconda fase, ad albergo chiuso, è stata la più complessa, sia per il poco tempo a disposizione (soli 6 mesi, da maggio a novembre 2015), sia per la mole dell’intervento: (circa 4000 metriquadri) che ha interessato tutte le aree pubbliche, più le altre 200 camere.
Attualmente sono in corso le fasi 3 e 4, successivamente si interverrà nei due piani superiori dell'hotel (piano 7 e 8) che ospiteranno varie aree dedicate a incontri esclusivi, spazi per il benessere fisico (area massaggi), palestra e piscina all'aperto, una terrazza e bar.
La previsione è completare i lavori alla fine del 2016, con un investimento finale di 30 milioni di euro.

Che attività si sono adottate per l'interior design?
L'idea del progetto di interior per il Novotel Madrid Centro nasce dalla voglia di avvicinare e introdurre la natura in albergo. La vicinanza al Parco del Retiro è stata una motivazione e un'ispirazione per affrontare questo importante traguardo, sia per dimensione dell’intervento, sia per lo stato in cui si trovava l'hotel, il quale non ha subito cambiamenti sostanziali sin dalla sua apertura, nel 1978. L’intervento, richiedendo una performance di 360 gradi, ha messo alla prova la nostra capacità di team multidisciplinare,
Pertanto, il progetto d'interior design ha dovuto 'dialogare' costantemente con il progetto dei servizi e delle infrastrutture, soggetto anch’esso a una ristrutturazione completa. In tutti gli interventi sono completamente visibili i risultati di un coordinamento tra i progettisti di entrambe le specialità.
Il cliente che arriva in albergo, passando per la piazza centrale, si trova in un bosco di alberi d’acciaio con una copertura di vetro dai toni verdi, sostenuti da una piastra in acciaio dalle foglie lavorate. L'ingresso dell'hotel, dalle grandi pareti verdi, ribadisce l'idea di due grandi foreste; la linea centrale della hall con i suoi pilastri principali, ricorda i tronchi d'albero, mentre nella parete di fondo, un sontuoso spazio di più di 80 metri di lunghezza, ha come 'background stage' un rivestimento di vetro di tre strati con un disegno tridimensionale a tema astratto-vegetale, serigrafato. La constatazione che la natura non ha linee rette ci ha portato a proporre questo tipo di linguaggio non solo nei rivestimenti delle pareti principali, ma anche nei materiali tessili e nel legno, nonché nei grandi tappeti per aiutare a mascherare parzialmente l'unico materiale che hanno imposto di mantenere: il pavimento di marmo.
I colori della terra, i marroni, i beiges nelle varie tonalità, i grigi e i 'tostati', giocano tutti con i due colori assoluti e neutri: il bianco e il nero. Il bianco è il 'background', il denominatore comune dell’hotel, presente in tutti i soffitti, nei pilastri centrali della hall, nei banconi illuminati e nelle basi dei tre camini che pendono dal soffitto; il nero è il collegamento tra il piano terra e il livello -1: una linea continua che entra ed esce dalle pareti verticali delle aree 'nobili' che, oltre a dare la sensazione di spazio a misura d’uomo, dona allo stesso un maggiore senso di eleganza.
Il bar è lo più spazio più trasgressivo, con una grande parete 'videowall' e un rivestimento retroilluminato dall’aspetto mutante, che attira l'attenzione e invita alla socializzazione. Il suo bancone di 6 metri di lunghezza, in un unico pezzo di acciaio, delimita lo spazio della hall. Dal bar, voltandosi, si ha la vista migliore della hall, che con i suoi 80 metri di lunghezza, vuole inviarci un messaggio unitario costituito da elementi che ricordano la natura.
Al piano sottostante, i saloni e i vestiboli dalle generose superfici, sono diventati ambienti rilassanti e spazi aperti, con grandi opzioni di flessibilità e di configurazione, con un massimo di 23 sale di diverse dimensioni e capacità adatte a qualsiasi tipo di evento. Il vestibolo centrale della sala principale è ora unito non solo visivamente, ma anche fisicamente: collegato da un capo all'altro per più di 80 metri di lunghezza. Le finiture in legno di colore 'visone' e i pannelli fonoassorbenti, che riducono l'impatto del rumore, di color pietra così come i pannelli dei soffitti, anch’essi fonoassorbenti, che ospitano l’illuminazione calda e discreta, conferiscono allo spazio eleganza e un senso di tranquillità atemporale.
Nelle camere si è voluto sviluppare il criterio di un'estetica senza tempo, ricorrendo ai colori caldi - beige e marrone - con tocchi discreti di colore, adattando il progetto alle richieste da parte di Novotel: materiali di facile manutenzione come il pavimento flottante e le pareti in tappezzeria vinilica. L’illuminazione calda ha contribuito a creare uno spazio elegante e lontano dalle mode del momento.
I bagni, dai rivestimenti caldi ed eleganti, sono stati completamente ristrutturati e dotati, in grande maggioranza, di una confortevole e spaziosa doccia. Nel corridoio si é posta particolare attenzione alla scelta delle nuove porte delle camere, in quanto doveva rispettare gli ambiziosi requisiti acustici imposti da Novotel. Grazie al contrasto tra il tono scuro del legno delle nuove porte e il beige dei pannelli verticali (unico rivestimento che si è mantenuto, in quanto sostituito di recente) e la moquette, elemento di collegamento tra questi colori, si è ottenuto ancora una volta uno spazio armonioso e rilassante.

L’illuminazione come è stata risolta?
Il progetto illuminotecnico è stato realizzato nel rispetto delle norme e dei requisiti dettati dalla catena Accor.
È stato usato, nella sua totalità, il sistema d’illuminazione a LED, questo per garantire un notevole risparmio energetico, la lunga durata delle lampada e quindi la scarsa manutenzione. Al piano nobile ci siamo assicurati che l'illuminazione dia molto risalto alla hall, grazie alla creazione di un sistema d’illuminazione di grande impatto visivo, soprannominata 'Via Lattea' e risultante da una collaborazione con esperti illuminotecnici: una struttura di 32 metri di lunghezza illumina indirettamente la hall. Alle due estremità della lobby, per le aree salotto e bar, si è deciso di creare una sorta d’illuminazione indiretta formando nel soffitto una serie di crateri, dalle diverse circonferenze, che aiutano a trasmettere il calore e la sensazione di riposo. In generale, tutte le altre aree comuni rispettano lo stesso linguaggio dato dall’illuminazione a nicchie che definiscono gli spazi e li rendono proporzionali tra loro. Al livello inferiore, nelle aree destinate a saloni, questo esercizio delle proporzioni è ancora più marcato, a causa dell'uso di pannelli acustici di diversi formati inseriti nei soffitti.

SCHEDA TECNICA / PROJECT SHEET
Nome realizzazione / Name creation: NOVOTEL MADRID CENTER
Luogo / Place: MADRID, SPAIN
Indirizzo / Address Location: CALLE DE O’DONNELL
Anno di realizzazione / Year of construction: 2015
Committente / Customer: FAMILIA SANTOS
Progetto architettonico / Project: IHP- INTERNATIONAL HOSPITALITY PROJECT
Progetto architettura d’interni / Interior design project: PAOLO MAURI

INTERNATIONAL HOSPITALITY PROJECTS (IHP)
è una società costituita dai migliori tecnici professionisti specializzati nella progettazione alberghiera a 360ª. Dispone della migliore equipe di esperti, di comprovata capacità, per fornire ai propri clienti i servizi tecnici professionali atti al raggiungimento, con successo, dei progetti sia di hotels, sia di notevoli operazioni immobiliari.
IHP consente ai clienti di avere un unico interlocutore, che articolando e coordinando l'intero processo e la vasta gamma di servizi, lo rende agile, professionale e trasparente; una risposta all’altezza delle esigenze di ogni progetto e di ogni fase delle realizzazioni immobiliari per i nuovi hotels.
I servizi tecnici offerti da IHP sono: consulenza tecnica per hotels di ogni categoria; architettura e servizi d’ingegneria, project management, sostenibilità e facility management, architettura, interior design e FF & E.

SCHEDA FORNITORI / SUPPLIERS BUILDERS
PAVIMENTI-PARETI: INTERFACE, MEDFLOOR, TODAGRES, VESCOM, CLEAF, KVADRAT
TENDAGGI: VESCOM
BAGNI E ACCESSORI: VILLEROY E BOSCH, GHESSU
RUBINETTERIE: GROHE
TESSUTI: KVADRAT, ALONSO MERCADER, SPRADLING, CASAMANCE
MATERASSI: PIKOLIN
ILLUMINAZIONE: ARTEMIDE, LEDS C-4
RIVESTIMENTI E MATERIALI: FINSA, CLEAF, LG HI MACS, SECRISA, FORMICA, MATIMEX (IRIS-GRANITIFIANDRE), INALCO
MONAMOUR DESIGN (JARDIN VERTICAL)
MOBILI E IMBOTTITI: SOFTLINE, SANCAL, CASAMANIA, GLOBE ZERO4, BELTÁ FRAJUMAR
SEDUTE: ANDREU WORLD, TONON, ONDARRETA, LA PALMA,
CASUAL SOLUTION, EUROSILLA, SEDUTECON
TAVOLI: ZIRU, SOVET, SEDUTECON, DO+CE, KENDO
CONTROSOFFITTI: ECOPHON,
TAPPETI: KP, HABANA HOME